venerdì 30 marzo 2018

IRAQ legalizzazione documenti commerciali presso il consolato


Fattura e Certificato di Origine
Con decorrenza Marzo 2018.
Il Certificato di origine e la Fattura per poter essere legalizzati devono essere accompagnati dal Certificato di conformità rilasciato dalla società Tedesca (TUV) o dalla società Francese (BUREAU VERITAS).
Il certificato viene accettato in fotocopia.


Inoltre è richiesta LICENZA DI IMPORTAZIONE del destinatario cioè quella che viene rilasciata al cliente dalla Società Generale delle Fiere del Servizio Commerciale Iracheno in copia.

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tel. 02/36503790 - 02/36504081
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mercoledì 28 marzo 2018

IRAQ novità in tema di legalizzazione documenti presso il consolato


Fattura e Certificato di Origine
Per poter procedere con la legalizzazione presso il consolato i documenti  devono precedentemente essere vidimati dalla Camera di Commercio Italiana territorialmente competente.
- Certificato di origine con indicato il numero di fattura e data nel quadro 5 (osservazioni)
- Fattura commerciale redatta in lingua inglese
Entrambi i documenti vanno precedentemente vistati dalla Camera di Commercio Italiana di competenza con timbro legalizzazione firma (ex timbro Upica).
Il timbro legalizzazione firma va applicato sul retro del documento.
Ogni documento composto da più pagine deve riportare un timbro (congiunzione) a cavallo delle stesse apposto dall’Ente legalizzante.
Con decorrenza Marzo 2018.
Il Certificato di origine e la Fattura per poter essere legalizzati devono essere accompagnati dal Certificato di conformità rilasciato dalla società Tedesca (TUV) o dalla società Francese (BUREAU VERITAS).
Il certificato viene accettato in fotocopia.
Se la merce di provenienza extra CEE allegare:
Fotocopia dichiarazione doganale per l'entrata della merce;
Fotocopia certificato di origine del paese terzo.
Allegare anche:
Visura Camera di commercio della Società esportatrice.
Fotocopia Carta di Identità del legale Rappresentante
E' possibile legalizzare solo fattura o solo certificato di origine. Si deve allegare copia della carta di identità del legale rappresentante della società esportatrice e  copia della visura Cciaa.
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lunedì 19 marzo 2018

LEGALIZZAZIONE E APOSTILLA PREFETTURA DI MILANO


Ricordiamo che sui documenti emessi dalla Camera di Commercio  la Prefettura di Milano appone solamente l’Apostilla dell’Aia.
su tutti gli altri documenti (emessi da Enti pubblici come Università, Ministeri ecc) appone timbro di legalizzazione
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martedì 13 marzo 2018

Certificato penale obbligatorio per gli Emirati Arabi


Da febbraio 2018 i lavoratori italiani che lavorano negli Emirati Arabi Uniti devono obbligatoriamente presentare un certificato penale (certificate of good conduct).

Il certificato dovrà essere tradotto e poi legalizzato dal consolato degli Emirati Arabi.


Ricordiamo la procedura da tenere:
-      Ottenimento certificato penale
-      Traduzione (in inglese o arabo)
-      Asseverazione traduzione
-      Legalizzazione alla Procura della Repubblica
-      Legalizzazione al consolato degli Emirati Arabi

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Chiusura Consolato Egitto di Milano

Il Consolato Egitto di Milano sarà chiuso venerdì 16 e lunedì 19 marzo 2018.


per maggiori informazioni chiamateci o mandateci una email a servizi@infovisti.it
oppure visionate la nostra pagina legalizzazione Egitto




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lunedì 12 marzo 2018

Legalizzazione documenti commerciali CINA


Introdotte alcune novità in tema di legalizzazione documenti commerciali presso il Consolato cinese di Milano.

Oltre ai documenti da legalizzare si devono presentare anche:
- delega in originale dell'azienda richiedente
- passaporto del legale rappresentante dell'azienda richiedente
- visura cciaa dell'azienda richiedente

Se avete dubbi o desiderate  maggi
ori informazioni visionate la nostra pagina 
https://www.infovisti.it/legalizzazione-documenti/cina/#tab-id-4



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mercoledì 28 febbraio 2018

LIBIA. A TRIESTE CON I SINDACI LIBICI, VIA AL “PILOT ACTION IN FISHERY SECTOR FOR LIBYA ECONOMIC DEVELOPMENT”
24 febbraio 2018

di Vanessa Tomassini –

Si è concluso questa mattina a Trieste, presso la Sala Tessitori del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, l’incontro con il Sindaco di Tripoli, Abdirauf Beitelmal, e con il Sindaco di Bengasi, Abdulrahman Elabbar, accompagnato dal Consigliere diplomatico, Faraja Najem. Il meeting di 3 giorni si inserisce nell’ambito dell’avvio del progetto “PATH-DEV – Pilot Action in Fishery Sector for Libya Economic Development”, finanziato dal Ministero dell’Interno e attuato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la collaborazione di Informest, e finalizzato al rafforzamento dello sviluppo economico locale nel settore della pesca in Libia attraverso l’attuazione di attività di formazione a favore degli esperti tecnici locali e degli attori privati. Il piano per la pesca nasce nell’ambito della ‘Iniziativa di Nicosia’, lanciata nel 2016 dal Comitato europeo delle regioni (Cdr) per sostenere le città libiche verso una fase di rilancio economico e di rafforzamento dei processi democratici delle istituzioni locali. Nel dettaglio, il Ministero dell’Interno ha stanziato 500mila euro per la Regione Friuli Venezia Giulia col fine di promuovere un’azione pilota nel settore della pesca a sostegno della filiera ittica nelle municipalità costiere libiche, affinché con il lavoro, oltre che attraverso il ritorno ad un controllo delle coste, si riesca a ridare stabilità al paese nordafricano, frenando al contempo l’attività degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani.
L’intervento avrà una durata di 18 mesi, dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2019, ed è in linea con gli impegni assunti col Memorandum d’Intesa italo-libica firmato a Roma lo scorso febbraio da Paolo Gentiloni e Fayez al-Serraj. Il Memorandum, che ridà vita agli accordi firmati in precedenza dai due Paesi, come il Patto di amicizia di Bengasi del 2008, prevede da parte italiana la fornitura di sostegni e finanziamenti a programmi di crescita nelle aree del paese africano colpite dal fenomeno dell’immigrazione illegale, in cambio la parte libica si impegna a collaborare nella lotta al terrorismo e ai traffici illegali di qualsiasi tipo, oltre a cercare di bloccare le partenze di migranti verso le coste italiane. La visita della delegazione libica rappresenta una preziosa occasione di confronto per il consolidamento della collaborazione economica e commerciale nel settore della pesca tra Libia ed Italia, in vista del coinvolgimento di numerosi attori del settore pubblico e privato che avranno l’occasione di partecipare alle future fasi del progetto attraverso visite di studio e attività formative in Friuli.
Dopo un primo momento di presentazione del contesto economico e sociale da parte delle autorità libiche, si sono susseguite diverse tavole rotonde che hanno coinvolto tecnici, imprenditori della filiera ittica ed esperti per delineare i prossimi step. Giovedì nella sala gremita del Consiglio Regionale, dopo l’intervento dei due primi cittadini ha preso la parola Benedetta Oddo, Senior Strategic Advisor to Libyan Municipalities Nicosia Iniziative riscuotendo grande consenso dalla platea di ascoltatori: “I sindaci, i consiglieri e gli operatori locali non sono solamente costruttori di pace teorica, ma combattenti nella quotidianità per assicurare un futuro migliore non solo ai loro figli, ma anche ai nostri. Tengo moltissimo a dire che i due sindaci qui presenti che sono delle istituzioni, nel nostro immaginario simbolo di divisione della Libia, qui rappresentano un’unione forte perché i territori non dividono mai”. “I territori uniscono e costruiscono e questi due sindaci ne sono l’esempio concreto – ha aggiunto – loro non rappresentano solo loro stessi, ma la molteplicità di quei sindaci di grandi e piccole città che guardano fuori dalla loro realtà problematica per cercare respiro. Noi dobbiamo dare questo perché respireremo con loro”. La Oddo ha concluso affermando: “Abbiamo voluto fare questo incontro per lanciare un messaggio forte, quello della concretezza. Abbiamo bisogno di lavoro, di essere e ridiventare operai piuttosto che voler essere presidenti, funzionari, senatori e direttori. Dobbiamo tornare a lavorare e a farlo insieme, noi siamo qui per questo”. Il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, ha ribadito venerdì: “oggi si scrive una pagina della storia: le città di Benghasi e Tripoli si trovano unite per il lavoro e l’occupazione dei giovani nell’ambito del progetto per la pesca del Friuli Venezia Giulia. Questo progetto è strategico perché conduce alla messa in sicurezza del mediterraneo, favorendo la prosperità dell’economia dei Paesi che vi si affacciano e operando per la pacificazione della Libia anche a favore dell’Europa. Resta l’impegno delle Istituzioni italiane e libiche per aprire nuovi canali in Libia, lavorando fianco a fianco a favore della sicurezza delle attività di cooperazione, nella consapevolezza che laddove c’è lavoro non c’è la guerra”. Nel pomeriggio di venerdì, i due sindaci accompagnati da Benedetta Oddo e da una delegazione di esperti, tra cui l’Ingegnere Gianni De Cecco, hanno fatto visita al Consorzio acquedotto Friuli Centrale (CAFC) dove hanno avuto modo di comprendere come viene gestita la risorsa idrica integrata e ad un impianto per il trattamento della raccolta differenziata. “Sono stati entusiasti – ha commentato l’ing. De Cecco aggiungendo che i sindaci – hanno fatto tante domande e tante proposte”.

http://www.notiziegeopolitiche.net/libia-a-trieste-con-i-sindaci-libici-via-al-pilot-action-in-fishery-sector-for-libya-economic-development/